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I cereali rappresentano la principale fonte di calorie per la maggior parte della popolazione, pur essendoci notevoli differenze nelle diete regionali dovute a fattori sociali, economici e ambientali. I Paesi in via di sviluppo, ad esempio, dipendono in misura maggiore dal consumo diretto dei cereali rispetto ai Paesi sviluppati, dove si concentra invece il consumo indiretto (mangimi per animali, industrie alimentari). Cambiamenti nelle temperature e nelle precipitazioni dovuti ai cambiamenti climatici avranno impatti diversi sulle differenti famiglie di cereali, con conseguenti implicazioni sulla sicurezza alimentare.


Sono lieto che si parli anche di questo tema. Si guarda troppo spesso con superficialità al tema dell’alimentazione, quasi fosse scontata l’esistenza di una soluzione al problema alimentare globale. Fa male leggere spessp analisi inadeguate che sostengono tesi inconsistenti. Segnalo, anche per i vostri lettori, l’esistenza invece di iniziative di grande rilevanza, come quella di introdurre massicciamente il perennialismo nella produzione di commodities agricole. I grani perenni saranno presto una realtà concreta su cui investire per una vera sostenibilità alimentare. Grazie e buon lavoro