CMCC
TRASFORMAZIONI
il blog di CARLO CARRARO
  • Home
  • Carlo Carraro
    • Uno sguardo al futuro
    • Curriculum Vitae
    • Pubblicazioni
    • Lezioni ed Interviste
  • Sezioni
    • Eventi
    • Notizie
    • Ricerca
  • Contatti

  • Formazione
  • Lavoro
  • Tecnologie
  • Cambiamento climatico
  • Sviluppo
  • Politiche
Home » Argomenti » Cambiamento climatico » Quinto Rapporto IPCC: riusciremo a ridurre le emissioni?

Articolo stampato dal sito https://carlocarraro.org
Quinto Rapporto IPCC: riusciremo a ridurre le emissioni?

Tags: AR5, IPCC, mitigazione, politiche climatiche  |   Data: 17 Aprile 2014  | Nessun commento

Il Quinto Rapporto IPCC è stato finalmente completato e reso pubblico. Dal 15 aprile e’ disponibile anche il (terzo) volume  Mitigation of Climate Change, che conclude la triade della pubblicazione più attesa dal mondo delle scienze e della politica sui cambiamenti climatici a livello internazionale. L’unico tassello che manca per concludere i lavori dell’IPCC sul Quinto Rapporto di Valutazione dei Cambiamenti Climatici è il Synthesis Report, il documento di sintesi dei tre volumi pubblicati in questi mesi, che sarà approvato e pubblicato a fine ottobre 2014 a Copenhagen.

Il primo volume ci ha confermato la responsabilità umana dei cambiamenti climatici, il secondo ci ha posti di fronte agli impatti e ai rischi che ne derivano e ne deriveranno. Il terzo gruppo di lavoro dell’IPCC, del quale sono uno dei Vice Presidenti, è quello che cerca di trovare soluzioni al problema dei cambiamenti climatici futuri attraverso adeguate politiche di mitigazione, ovvero di riduzione dei gas ad effetto serra.

Redatto da 235 autori provenienti da 57 Paesi,  il terzo volume del rapporto integra più di 38.000 commenti ricevuti da parte di più di 800 revisori esperti nelle diverse fasi della sua redazione e revisione, per rispondere ad una domanda: che cosa possiamo e dobbiamo fare per limitare il più possibile i cambiamenti climatici nei prossimi decenni?

 

 

A CHE PUNTO SIAMO / Uno dei messaggi principali che emerge dal lavoro è che, nonostante le nuove consapevolezze e gli sforzi di mitigazione messi in atto dagli ultimi decenni a questa parte, le emissioni di gas ad effetto serra sono cresciute più rapidamente tra il 2000 e il 2010 che in qualsiasi altra decade: il tasso di crescita delle emissioni dell’ultimo decennio è stato del 2,2% l’anno, mentre nel periodo tra il 1970 e il 2000 si assestava in media all’1,3% l’anno.

Il 78% delle emissioni deriva dall’utilizzo dei combustibili fossili e dai processi industriali. Il settore forestale è l’unico settore in cui si sta verificando un declino delle emissioni, dovuto alla diminuzione della deforestazione e quindi all’aumento della capacità di assorbimento di anidride carbonica da parte delle foreste.

 

CHE COSA CI ASPETTA / In assenza di ulteriori sforzi di mitigazione rispetto a quelli attuali, l’aumento delle emissioni (guidato dall’aumento della popolazione e dalla crescita economica dei paesi in via di sviluppo e non sufficientemente compensato dai forti miglioramenti dell’efficienza energetica nei paesi sviluppati) porterà ad una crescita della temperatura media globale al 2100 compresa tra i 3,7 e i 4,8 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.

E’ evidente che proseguire su questa strada ci allontana inesorabilmente dal cosiddetto “obiettivo dei 2 gradi” formalizzato ai negoziati della COP 16 di Cancun (2010): i due gradi di crescita della temperatura rispetto ai livelli preindustriali sono internazionalmente riconosciuti come la soglia che non si dovrebbe superaere se vogliamo rispettare l’Articolo 2 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), stabilizzando le emissioni globali per “prevenire una pericolosa interferenza antropogenica con il sistema climatico”. Ma anche il Quinto Rapporto dell’IPCC sottolinea come tale obiettivo sia diventato molto difficile se non quasi impossibile oramai, alla luce dei livelli di concentrazione di gas serra gia’ presenti in atmosfera e attesi nei prossimi anni.

 

COSA VA FATTO E QUANDO/ Per avvicinarsi all’obiettivo 2 gradi, e’ necessario raggiungere un picco di emissioni al più presto e poi vederle diminuire del 40-70% a metà secolo, fino a raggiungere quota zero al 2100. Bisogna agire adesso, perché ogni ritardo ci allontana dalla possibilità di una transizione verde che permetta il disaccoppiamento della crescita economica dalla crescita delle emissioni di gas serra, e aumenta in modo considerevole i costi della mitigazione. Le opzioni di mitigazione comprendono azioni di efficienza energetica e di decarbonizzazione  (fonti di energia rinnovabile, energia nucleare, cattura e stoccaggio della CO2 (CCS – Carbon Capture and Storage), bioenergia, riduzione della deforestazione e gestione delle foreste, riduzione e gestione dei rifiuti, mercato del carbonio, tassazione del carbonio, riduzione o rimozione dei sussidi ai combustibili fossili, cambiamenti nello stile di vita delle persone).IL Rapporto dell’IPCC purtroppo non da indicazione sulle misure piu’ appropriate. Ma le analizza tutte in modo accurato, dando ai policymakers gli strumenti per prendere decisioni informate ed accurate.

IL MONDO IDEALE / La situazione migliore per affrontare con buon esito e nel modo più efficiente la sfida del clima è quella in cui tutti i Paesi del mondo mettono in atto immediatamente azioni di mitigazione, c’è un unico prezzo del carbonio in un mercato globale delle emissioni ed è disponibile e utilizzabile in tutti i settori (produzione e utilizzo dell’energia, industria, trasporti, agricoltura, foreste, sviluppo urbano) una combinazione di tutte le soluzioni tecnologiche e politiche sopra elencate. In questo momndo i deale i costi della mitigazione potrebbero essere limitati. Ma purtroppo questo mondo ideale non c’e’….

 

COSTI, BENEFICI E INVESTIMENTI/ In uno scenario di mitigazione nel mondo ideale descritto sopra, scenario che rispetti l’obiettivo dei due gradi, i costi sono stimati tra l’1 e il 4% del PIL mondiale al 2030 e tra il 2 e il 6% al 2050. Questi sono solo i costi diretti, e non considerano i benefici che deriverebbero dal mantenere un clima più simile a quello di oggi, di avere un ridotto inquinamento dell’aria, impatti inferiori sugli ecosistemi, sull’acqua, sull’uso del territorio, oltre ad una maggiore sicurezza energetica. Ma i costi aumentano rapidamente se le misure di mitigazione fossero applicate con ritardo, o se alcune delle tecnologie oggi previste (nucleare o CCS ad esempio) non fossero pienamente applicabili, o se le risorse per gli investimenti che sono necessari non fossero disponibili….

Per la prima volta, il Rapporto IPCC valuta infatti anche gli investimenti necessari per raggiungere l’obiettivo dei due gradi: nei prossimi due decenni (2010-2029) gli investimenti nelle tecnologie di produzione di energia pulita dovranno aumentare del 100%, raddoppiare cioe’, mentre gli investimenti in fonti fossili diminuiranno del 20%.

 

UNA QUESTIONE ANCHE ETICA / Dai dati presentati nel rapporto, che sarà utilizzato come base scientifica nelle negoziazioni internazionali in ambito UNFCCC dei prossimi anni, emergono forti disuguaglianze nelle emissioni pro-capite di gas serra: Paesi ad alto reddito hanno emissioni pro-capite maggiori anche di nove volte rispetto ai Paesi più poveri. La questione dei cambiamenti climatici non è, quindi, solo una questione ambientale: è una questione economica e di equità sociale che ci obbliga ad affrontare il problema degli impatti che la sfida del clima pone, e che sono più gravi nei Paesi in via di sviluppo, i più vulnerabili. La maggior parte della crescita di emissioni verificatasi dal 1970 è responsabilità dei Paesi industrializzati e associata al loro sviluppo economico. La recente crescita di emissioni, e quella prevista per il futuro, è invece legata in buona parte alle regioni in via di sviluppo che stanno crescendo ad un ritmo molto veloce. E’ necessaria quindi una collaborazione tra Paesi che passa attraverso l’etica e la responsabilità di chi finora ha contribuito in modo maggiore al problema, i Paesi sviluppati, e quella di chi nelle proiezioni al futuro sara’ responsabile del superamento del limite tollerabile di interferenza umana con il sistema climatico.


Condividi

  • google plus

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

  • Uno sguardo al futuro
    Uno sguardo al futuro

    Questo blog intende essere uno sguardo al futuro. Ad un futuro che sta prendendo forma, ad un futuro che ci incuriosisce e ci sorprende, guidato dalle grandi sfide globali del nostro tempo.

    Continua a Leggere →

  • Nella stessa Categoria

    • La Decarbonizzazione dei Trasporti
      In Italia, il settore dei trasporti è direttamente responsabile del 25,2% delle...
    • Ora conviene, non ci sono più giustificazioni
      Riproduciamo in forma integrale l'intervista rilasciata a Luca Fraioli di Repubblica...
    • Pubblicato il Rapporto dell'IPCC sulla riduzione delle...
      Lunedi 4 aprile 2022, l'IPCC ha pubblicato il terzo volume del Sesto Rapporto di Valutazione....
    • La transizione ecologica. Dai trasporti agli investimenti...
      Ripubblico nel Blog una interessante intervista realizzata per la nuova rivista di eAmbiente,...
  • Archivi

  • Blogroll

    • An economic view of the environment
    • Climalteranti
    • Climate Strategies
    • Foresight
    • Green – New York Times
    • Il Kyoto fisso
    • TEC – Terra e Clima
    • The conscience of a Liberal



 
  • Articoli Recenti

    • La Decarbonizzazione dei Trasporti
      In Italia, il settore dei trasporti è direttamente responsabile del 25,2% delle...
    • Ora conviene, non ci sono più giustificazioni
      Riproduciamo in forma integrale l'intervista rilasciata a Luca Fraioli di Repubblica...
    • Pubblicato il Rapporto dell'IPCC sulla riduzione delle...
      Lunedi 4 aprile 2022, l'IPCC ha pubblicato il terzo volume del Sesto Rapporto di Valutazione....
  • Contatti





    Do il consenso
    (Sono consapevole che in assenza del mio consenso non potrò ricevere la notifica dei nuovi post.)

    Scrivi nel campo il risultato di:
    2 + 4 + 3 =


  • Segui il Blog



 
Copyright © 2026 Carlo Carraro | Credits | Note Legali | Mappa Del Sito
We use cookies on our website to give you the most relevant experience by remembering your preferences and repeat visits. By clicking “Accept All”, you consent to the use of ALL the cookies. However, you may visit "Cookie Settings" to provide a controlled consent.
Preferenze cookieAccept All
Gestisci cookie

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent1 yearRecords the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
CookieDurataDescrizione
__utma2 yearsThis cookie is set by Google Analytics and is used to distinguish users and sessions. The cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. The cookie is updated every time data is sent to Google Analytics.
__utmb30 minutesGoogle Analytics sets this cookie, to determine new sessions/visits. __utmb cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. It is updated every time data is sent to Google Analytics.
__utmcsessionThe cookie is set by Google Analytics and is deleted when the user closes the browser. It is used to enable interoperability with urchin.js, which is an older version of Google Analytics and is used in conjunction with the __utmb cookie to determine new sessions/visits.
__utmt10 minutesGoogle Analytics sets this cookie to inhibit request rate.
__utmz6 monthsGoogle Analytics sets this cookie to store the traffic source or campaign by which the visitor reached the site.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
CookieDurataDescrizione
CONSENT2 yearsYouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
CookieDurataDescrizione
VISITOR_INFO1_LIVE5 months 27 daysA cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSCsessionYSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devicesneverYouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-idneverYouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo