CMCC
TRASFORMAZIONI
il blog di CARLO CARRARO
  • Home
  • Carlo Carraro
    • Uno sguardo al futuro
    • Curriculum Vitae
    • Pubblicazioni
    • Lezioni ed Interviste
  • Sezioni
    • Eventi
    • Notizie
    • Ricerca
  • Contatti

  • Formazione
  • Lavoro
  • Tecnologie
  • Cambiamento climatico
  • Sviluppo
  • Politiche
Home » Argomenti » Cambiamento climatico » Il clima che cambia. Non solo un problema ambientale

Articolo stampato dal sito https://carlocarraro.org
Il clima che cambia. Non solo un problema ambientale

Data: 12 Luglio 2018  | Nessun commento

Che il clima sia cambiato e stia cambiando è sotto gli occhi di tutti. Il termometro della temperatura media globale segna valori in crescita da oramai più di cent’anni e gli impatti del clima che cambia stanno diventando concreta realtà. Osserviamo con sempre maggior frequenza eventi estremi come gli uragani negli Stati Uniti e nelle Filippine, la siccità in Iraq, in California o in Brasile, le piogge intense e disastrose in Francia o in Italia. Non si tratta di eventi sorprendenti o mai accaduti, ma il cambiamento
climatico li ha trasformati da eventi rari a situazioni da affrontare quasi con regolarità.

 

E i danni sono sotto gli occhi di tutti. L’uragano Sandy, in poche ore, distrusse nel 2012 il 9% del PIL dello stato del New Jersey e il 4,5% del PIL dello stato di New York. Peggio di una crisi economica durata cinque anni. Oppure basta pensare agli enormi danni alle produzioni agricole nel sud degli Stati Uniti, o in Russia, o nell’Africa Sub-Sahariana, generati da lunghi periodi di siccità. O alla perdita della superficie dei ghiacci dell’Artico, in soli dieci anni ridottasi del 75%. Alla fine della scorsa estate, rimaneva un quarto del ghiaccio che solo dieci anni prima copriva la calotta artica.

 

Quali sono le origini del cambiamento climatico? Quali sono le sue conseguenze, quelle che già osserviamo e quelle a cui ci dovremo adattare? Siamo ancora in grado di controllare i cambiamenti climatici in corso, almeno parzialmente? E cosa si potrebbe fare, in tempi rapidi e senza penalizzare troppo la nostra crescita economica? È solo sull’innovazione tecnologica che dobbiamo puntare? In che modo affrontare il cambiamento climatico può aiutarci a migliorare i sistemi economici per renderli più sostenibili ed inclusivi, per ridurre lo spreco di risorse e le disuguaglianze?
Questo libro risponde a queste domande in modo semplice e diretto, cercando di guidare il lettore verso
la consapevolezza che il cambiamento climatico è il più importante dei problemi economici a cui dobbiamo far fronte. Più della disoccupazione e delle crisi monetarie. Più della recessione e della sostenibilità dei nostri sistemi pensionistici. Il più importante dei problemi economici, non un problema ambientale. Ciò che il cambiamento climatico minaccia non sono soltanto gli ecosistemi terrestri o le barriere coralline, ma soprattutto la stabilità dei nostri sistemi economici, il benessere delle future generazioni, la loro stessa esistenza in vita in alcune regioni del mondo. La consapevolezza che il cambiamento climatico non è (solo) un problema ambientale spiana la via ad un successivo passo logico: è solo attraverso una decisa azione a livello economico, nuove strategie di investimento nel settore energetico, nuove politiche infrastrutturali e un nuovo modello di sviluppo sostenibile che si può affrontare il cambiamento climatico in corso. Sapendo che una visione catastrofista certamente non aiuta. Siamo di fronte a grandi rischi per la popolazione umana su questo pianeta. E di fronte ad un grande rischio, qualsiasi persona ragionevole, da un lato, modifica i propri comportamenti, diventa più prudente ed evita azioni che rendano quel rischio più probabile, dall’altro, si assicura e costruisce una rete di protezione nel caso in cui quel rischio si concretizzi in un evento catastrofico.

 

Ciò di cui abbiamo bisogno è una grande azione collettiva – non basta una singola impresa o un singolo Paese – che imiti il comportamento di una qualsiasi persona ragionevole. Da un lato, è necessario cambiare i nostri comportamenti di consumo e i nostri sistemi produttivi, in particolare in campo energetico, per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, principale causa del cambiamento climatico.
Dall’altro, dobbiamo costruire quelle infrastrutture e sviluppare quelle tecnologie che ci difenderanno dagli impatti dei cambiamenti del clima.

 

Le conseguenze del clima che cambia rappresentano sicuramente un problema ambientale e sociale, ma costituiscono soprattutto una fondamentale questione economica, che pervade ogni possibile decisione di governi, istituzioni e imprese. Controllare il clima che cambia significa orientare oggi, con urgenza, investimenti per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Non servono molte spese aggiuntive: serve soprattutto ridirezionare quelle già messe in piano, in modo che tengano conto della minaccia del cambiamento climatico.
A livello mondiale, circa 1,5 trilioni di dollari sono investiti ogni anno per garantire/aumentare l’offerta energetica (circa la metà destinati a sostituire impianti esistenti). A questi si sommano altri circa 4 trilioni di dollari investiti in infrastrutture urbane, in agricoltura e gestione del suolo e delle foreste. Sarebbe sufficiente che imprese e governi spendessero meglio, con maggior attenzione agli impatti
futuri delle loro scelte, questi 5–6 trilioni di dollari all’anno.
Si può dimostrare che investire in modo da controllare il cambiamento climatico è economicamente conveniente rispetto alle spese che dovremmo sostenere se, ignorando o rimandando il problema, ci dovessimo trovare, tra non più di qualche decennio, in un mondo più pericoloso, con danni da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e dalle risorse naturali sempre più scarse.

 

Quello dei cambiamenti climatici non è più un argomento di nicchia, racchiuso tra le pareti della comunità scientifica che ne studia le cause e ne prevede gli impatti. Sta diventando una preoccupazione comune. La sensibilità al tema è sempre più diffusa ed è sintomo e allo stesso tempo origine di nuovi modi di comunicare il clima che cambia, le rivoluzioni globali che dovremo affrontare e le possibili vie per farlo al meglio.

Il libro “Il clima che cambia. Non solo un problema ambientale” (C. Carraro, A. Mazzai), edito da Il Mulino, vuole essere un ponte tra la ricerca scientifica e il pubblico, i giovani a cui importa del loro futuro e i meno giovani che con decisioni responsabili devono lasciare alle future generazioni un mondo migliore.


Condividi

  • google plus

I commenti sono chiusi.

  • Uno sguardo al futuro
    Uno sguardo al futuro

    Questo blog intende essere uno sguardo al futuro. Ad un futuro che sta prendendo forma, ad un futuro che ci incuriosisce e ci sorprende, guidato dalle grandi sfide globali del nostro tempo.

    Continua a Leggere →

  • Nella stessa Categoria

    • La Decarbonizzazione dei Trasporti
      In Italia, il settore dei trasporti è direttamente responsabile del 25,2% delle...
    • Ora conviene, non ci sono più giustificazioni
      Riproduciamo in forma integrale l'intervista rilasciata a Luca Fraioli di Repubblica...
    • Pubblicato il Rapporto dell'IPCC sulla riduzione delle...
      Lunedi 4 aprile 2022, l'IPCC ha pubblicato il terzo volume del Sesto Rapporto di Valutazione....
    • La transizione ecologica. Dai trasporti agli investimenti...
      Ripubblico nel Blog una interessante intervista realizzata per la nuova rivista di eAmbiente,...
  • Archivi

  • Blogroll

    • An economic view of the environment
    • Climalteranti
    • Climate Strategies
    • Foresight
    • Green – New York Times
    • Il Kyoto fisso
    • TEC – Terra e Clima
    • The conscience of a Liberal



 
  • Articoli Recenti

    • La Decarbonizzazione dei Trasporti
      In Italia, il settore dei trasporti è direttamente responsabile del 25,2% delle...
    • Ora conviene, non ci sono più giustificazioni
      Riproduciamo in forma integrale l'intervista rilasciata a Luca Fraioli di Repubblica...
    • Pubblicato il Rapporto dell'IPCC sulla riduzione delle...
      Lunedi 4 aprile 2022, l'IPCC ha pubblicato il terzo volume del Sesto Rapporto di Valutazione....
  • Contatti





    Do il consenso
    (Sono consapevole che in assenza del mio consenso non potrò ricevere la notifica dei nuovi post.)

    Scrivi nel campo il risultato di:
    2 + 4 + 3 =


  • Segui il Blog



 
Copyright © 2026 Carlo Carraro | Credits | Note Legali | Mappa Del Sito
We use cookies on our website to give you the most relevant experience by remembering your preferences and repeat visits. By clicking “Accept All”, you consent to the use of ALL the cookies. However, you may visit "Cookie Settings" to provide a controlled consent.
Preferenze cookieAccept All
Gestisci cookie

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent1 yearRecords the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
CookieDurataDescrizione
__utma2 yearsThis cookie is set by Google Analytics and is used to distinguish users and sessions. The cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. The cookie is updated every time data is sent to Google Analytics.
__utmb30 minutesGoogle Analytics sets this cookie, to determine new sessions/visits. __utmb cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. It is updated every time data is sent to Google Analytics.
__utmcsessionThe cookie is set by Google Analytics and is deleted when the user closes the browser. It is used to enable interoperability with urchin.js, which is an older version of Google Analytics and is used in conjunction with the __utmb cookie to determine new sessions/visits.
__utmt10 minutesGoogle Analytics sets this cookie to inhibit request rate.
__utmz6 monthsGoogle Analytics sets this cookie to store the traffic source or campaign by which the visitor reached the site.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
CookieDurataDescrizione
CONSENT2 yearsYouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
CookieDurataDescrizione
VISITOR_INFO1_LIVE5 months 27 daysA cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSCsessionYSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devicesneverYouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-idneverYouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo